
Due bellissime giornate di sole pieno hanno contribuito notevolmente alla bella riuscita di questa ultima tappa del circuito Rampiour 2006 a Moena di domenica 10 settembre. Dispiace molto non aver condiviso anche con Marco questa avventura, forse quella più memorabile di tutta la stagione agonistica di quest'anno.
In effetti mentre eravamo schierati in griglia a pochi minuti dal via incrociavo spesso il suo sguardo, era impossibile non notare in lui un po' di amarezza e disappunto per quello che gli è accaduto, sicuramente se era dei nostri avrebbe ben figurato con una prestazione delle sue.
Vediamo allora di ricapitolare quanto è accaduto durante tutto il week end.
La carovana composta dai soliti affezionati si è mossa già venerdì sera alle 19.00 circa con la partenza verso la base logistica di Cavalese del primo gruppo composto da Marco, Barbara e Michele. Il secondo gruppo (Carlo, Barbara e Massimo) raggiunge i compagni in tarda serata senza contrattempi.
Il giorno seguente (sabato) di buon mattino ci si ritrova tutti intorno al tavolo per consumare una abbondante colazione in vista della lunga giornata che ci attende. Il sole è già splendente, l'aria fresca di montagna che si respira rende ancora più piacevole il risveglio. La giornata viene organizzata in modo differente: Michele ed io in macchina con le bici caricate raggiungiamo il campo sportivo a Moena, teatro della manifestazione nonché punto di partenza e arrivo della gara, per la solita ricognizione del percorso, Marco armato del suo bel cestino si avventura nel bosco nelle vicinanze di Cavalese con la speranza di poter raccogliere qualche bel porcino, mentre le due Barbara con Carlo dopo aver provveduto alle spese alimentari raggiungono Marco nel bosco.
Una volta giunti a Moena in pochi istanti scarichiamo le bici e dopo le ultime verifiche dei mezzi ci apprestiamo alla ricognizione del percorso. In accordo con Michele decidiamo di saltare la prima lunga salita verso il passo Lusia per guadagnare tempo e concentrarsi maggiormente sulle discese.
Tutto è andato bene, il percorso non riserva particolari difficoltà, la temperatura fresca e il sole splendente hanno contribuito maggiormente a rendere piacevole questa pedalata godendo di scenari incantevoli.
Rientrati alla base dopo una abbondante pranzo il gruppo al completo non ha saputo resistere alla tentazione di una bella passeggiata rilassante tra i boschi con lo scopo di raggiungere un agriturismo per consumare una succulenta merenda.
Nel ritorno in serata capatina in paese a Cavalese per gli ultimi approvvigionamenti alimentari e rientro alla base per i preparativi della cena e messa a punto finale delle bici per il giorno successivo.
L'indomani (domenica) la sveglia è suonata ancora di buon ora, dopo la solita gustosa colazione con Michele ci siamo avviati di nuovo in macchina a Moena per il grande giorno. La mattinata è già illuminata da un bel sole, per avere un po' di tepore però bisognerà aspettare ancora qualche oretta. All'interno del recinto che delimita la zona di partenza un gran numero di bikers colorati si muove freneticamente alla ricerca del proprio posto da occupare in griglia. L'atmosfera che si respira è sicuramente festosa, tutti sono di buon umore, ma allo scoccare delle 9.30 precise viene dato il via alla gara, qui le cose cambiano drasticamente, tutti si affanno per guadagnare posizioni, la gara è già entrata nel vivo. Poco dopo il via comincia la prima ascesa, la più lunga, la più dura, in meno di 9Km circa si percorre un dislivello di più di 1000 metri.
Un lungo serpentone si snoda lungo tutta la salita verso il Lusia, in alcuni tratti le pendenze e il terreno sconnesso rendono difficoltoso il cammino, in alcuni tratti si è costretti a mette i piedi a terra. A tre chilometri dalla vetta arriva la parte più emozionante: due ali di folla ci accolgono incitando applaudendoci, una marea di persone erano li per noi, con le loro grida, i loro cori, tutti i bikers erano incoraggiati a non mollare, il calore che si sentiva era veramente emozionante, mai provato una sensazione del genere. Giunti in cima il tempo per rifiatare non c'era, subito ci si tuffa a capofitto per la prima discesa veloce fino a valle, dopo di che un' altra salita era pronta nuovamente a mettere a dura prova le doti di resistenza. Tutto questo altalenarsi di salite e discese ci ha condotto nuovamente verso la zona di partenza, le energie erano quasi esaurite, ma il pubblico sempre presente non appena avvertiva il momento di difficoltà rispondeva prontamente cercando di risollevare il morale della truppa.
Alla fine è stata dura, 45,4Km con un dislivello di quasi 2000 metri non è di certo un cosa da affrontare con leggerezza, purtroppo, dato anche il periodo di ferie, non sono riuscito a preparare questo appuntamento come si deve, come se non bastasse durante tutta la gara, specialmente nei tratti in salita un fastidioso mal di pancia ha pensato bene di tenermi compagnia.
I numeri della manifestazione :
Partecipanti al traguardo nel percorso classic da 45Km = 1481
- Posizione assoluta Michele = 238
Tempo = 3h 08' 50''
- Posizione assoluta Massimo = 292
Tempo = 3h 12' 56''