20 agosto 2007

Etna

Nonostante abbia già visitato il vulcano più alto d'Europa, non ho ugualmente resistito alla tentazione di tornare a rivedere quei paesaggi così affascinati e allo stesso tempo terribili che la natura sa offrire. L'occasione è nata dal desiderio di Enrica e Carlo di poter vedere da vicino un "signor" vulcano, quindi senza nemmeno pensarci due volte abbiamo accolto con vero piacere la loro richiesta.
L'Etna già da MIlazzo nelle belle giornate limpide domina minaccioso tutti i monti del circondario. L'itinerario della giornata prevedeva la visita ai crateri del lato sud del vulcano raggiungendo prima i piedi della montagna dal lato di Zafferana Etnea e poi la salita in auto verso il rifugio Sapienza a quota 1995 metri di altitudine. Abbandonata l'autostrada a Giarre il vulcano era già di fronte a noi, la bella giornata limpida di sole era perfetta, la cima si poteva scorgere alla perfezione, avevamo la convizione che la giornata avrebbe avuto un buon carico di emozioni.
Non appena la strada si impenna il paesaggio cambia, la vegentazione si presenta molto frazionata e grossi accumuli di lava ormai solidificati cominciano a farsi notare, arrivati quasi in prossimità del rifugio ci troviamo davanti uno scenario a dir poco suggestivo e inquietante: enormi distese di cenere e lava ricoprono tutto, solo il tratto di asfalto interrompe le lunghe lingue delle varie colate che nel corso dei secoli hanno segnato questi posti.
Arriviamo praticamente alla fine della strada, da qui bisogna proseguire a piedi, la temperatura è cambiata di molto, l'aria è più frizzante e un forte vento rafficato contribuisce a rendere il clima ben più fresco.
L' ascesa verso i primi crateri suppur vicini risulta molto complicata, complice una forte pendenza e il fondo del terreno friabile richiedeva una certa attenzione su come posizionare i piedi per avere una buona tenuta. Superata questa difficoltà il panorama era molto suggestivo...

... e fin qui tutto bello, poi Enrica ha avuto la brillante idea di prendere la funivia per raggiungere più da vicino la vetta del cratere, che comunque non è possibile visitare il quanto l'Etna seppur addormentato è sempre attivo e quindi costatemente tenuto sotto attenta osservazione. Il problema era convincere Barbarina a salire su queste cabine dondolanti...









... l'impresa, ad essere sinceri non è stata tremenda, dopo un po' di titubanza e paura si è lascita convincere, anche se per tutto il tempo della salita non ha mai mollato il suo sedile, lo sguardo fisso a pupilla sgranata è stato un chiaro segno di tutta la sua tensione, ho apprezzato moltissimo il suo sforzo per vincere la paura e penso che in fondo si sia resa conto lei stessa che nel suo piccolo oggi ha superato una grade prova, mi auguro che non sia solo un episodio sporadico, forza Barbarina...

Con un grande sospiro di sollievo scendiamo dalla cabina, a questo punto la vetta è chiara e ben visibile, ci troviamo a 2580 metri dal mare che si trova esattamete sotto di noi la' in fondo. Tutto intonrno è ricoperto da polvere e detriti neri, un forte vento spazza tutto il versante del monte sollevando polvere nera, la sola strada battuta dalle geep è l'unica via da percorrere, ma la cima è ancora lontana, abbandoniamo la salita una volta resi conto che la missione risulta impossibile visto che il nostro equipaggiamento impovvisato non era adatto alla circostanza...

Ritornati alle cabine abbimo fatto ritorno al pargheggio per consumare il nostro meritato pranzo, dopo l'acquisto di miele e delizie locali ci siamo diretti in auto in direzione mare. La giornata si è poi conclusa con la visita a Taormina e alle sue incantate viette intasate dai molto turisti, stremati dalla giornata con molta calma abbiamo fatto rientro alla base e dopo una cenetta ristoratrice ci siamo concessi il meritato riposo.
Gente che giornata... ho ancora fresco nella mente ogni cosa... spero che il ricordo non si dissolva velocemente e mi consenta di gustare e di poter raccontare il più a lungo possibile tutto quanto... del resto come è possibile scordare!!!!!

13 agosto 2007

Isole Eolie : Lipari

A dire il vero sono un po' in ritardo con i post delle vacanze, la nostra permanenza a Lipari risale precisamente tra il 6 e il 9 agosto. In quel periodo non avendo una connessione disponibile, non potevo aggiornare il blog, di conseguenza ho posticipato la pubblicazione anche di tutti gli altri. Ciò che più mi importa è lasciare traccia di quello che abbiamo vissuto in modo da tenere vive le emozioni.
Lipari... che dire... per me è stata una sorpresa, è stata trascurata durante tutti questi anni perché forse la ritenevo quella meno suggestiva da cui (viste le sue dimensioni risulta la maggiore di tutto l'arcipelago) rendeva all'apparenza meno il senso di isola vera e propria. Il primo impatto appena scesi dall'aliscafo non è stato positivo, uno sciame umano si muoveva nella via principale del paese, auto, scooter, furgoni... cosa non c'era... per di più per raggiungere l'albergo abbiamo perso il passaggio del bus navetta messo a disposizione dall'albergo in quanto l'aliscafo è approdato con quasi un ora di ritardo, quindi con la nostra bella valigia abbiamo attraversato l'intero paese... ed oltre.
Dopo il primo problema, e un po' di nervosismo, siamo entrati in albergo, da qui le cose hanno preso una piega diversa, il posto era incantevole, la camera con vista mare era meravigliosa, la struttura era ben tenuta e curata in ogni particolare, anche la zona terrazzo ara ben attrezzata con ombrelloni ed asdraio a contorno di una magnifica piscina posta in un terrazzo a strapiombo sul mare.
Hotel Carasco













Il primo giorno è stato di ambientamento, abbiamo fatto conoscenza dell'albergo, della strada per raggiungere il centro, le gelaterie, i negozietti più particolari... ma c'era una cosa terrificante che ci attendeva al rientro: la ripida salita per raggiungere l'albergo. Barbarina arrivava in cima sempre in debito di ossigeno con la lingua attorcigliata alle caviglie, tutte le volte mi implorava di portarla in braccio, a dire il vero un tentativo volevo farlo, ma poi per l'incolumità di entrambi ho desistito.
Nei giorni a seguire abbiamo fatto una conoscenza più approfondita con l'isola, con lo scooter ne abbiamo preso le misure scorrazzando per le varie viuzze cercando spiaggette nuove dove poterci rinfrescare dalla calura. In effetti ce ne sono molte, tutte belle, anche il mare non è da meno, le foto qui sotto mostrano panorami e spiagge.

Molto bella anche la vista del'isola di Salina, la foto è stata scattata dalla strada che ci riportava a Lipari.

Dopo il girovagare in scooter ci siamo invece dedicati alle viette pedonali di Lipari, la città vive in un continuo fermento per il flusso turistico a cui è costantemente sottoposta. Bella la cinta di mura del castello al cui interno si trova il museo archeologico, in questo posto vista la posizione strategica della costruzione si può dominare tutto il paese con vista anche del porto turistico.

12 agosto 2007

"Gita a Tindari"

Anche se il titolo potrebbe presagire una serie di delitti, che solo il commissario Montalbano serebbe in grado di risolvere, nel nostro caso invece si tratta soltanto di una giornata spensierata passata ad ammirare le meraviglie che questa terra sa offrire. Raggiungere Tintari non è poi complicato, si trova a circa 30 minuti da Milazzo percorrendo principalmente la strada statale in direzione Palermo. Giunti nei pressi del santuario un ampio pargheggio attende tutti i visitatori, il resto del cammino per raggiungere la sommità del monte può essere fatto scegliendo il modo tradizione delle "gamde in spalla" oppure aiutandosi con autobus navetta per i meno allenati. Il tragitto è comunque breve e anche fatto a piedi non è poi così tremendo, ma non essendoci stato Marco abbiamo pensato alla via più semplice. Al capolinea della navetta ci attendevano altri 100 metri di strada in salita per guingere nel piazzale della chiesa e alla sua suggestiva balconata sul mare, la vista sotto i nostri occhi era incantevole, il sole limpido, il mare chiaro, il vento che scompigliava i capelli, i profuni della vegetazione, il silenzio, la pace... tutto quando era perfetto.
Interessante anche la visita alla zona archeologica dove resti di costruzioni romane di terme e abitazioni ben si integrano con la natura, altrettanto suggstivo l'anfiteatro greco che fu costruito sfruttando la naturale conformazione del terreno con la gradinate rivolte verso il mare e le Eolie.
Sarà difficile, ma vediamo di ricapitolare quanto detto con le foto.

05 agosto 2007

Isole Eolie: Salina

Ieri, come ultimo giorno disponibile per Barbara e Marco, abbimo fatto meta all' isola di Salina in una giornata calda e assolata, partiti di buon ora da Milazzo con l'aliscafo siamo attraccati a Rinella. L'allegra comitiva formata da Barbara, Marco, Carlo, Enrica, Barbarina e Massimo non ha perso tempo e dopo aver noleggiato gli scooter per muoverci siamo andati alla scoperta delle meraviglie dell'isola. La stada di per se era molto bella, offriva ampi spazi in cui il mare la faceva da padrone. Nonostante i continui cambi di pendenza dell'asfalto e il rapido susseguirsi di curve richedevano una certa attenzione alla guida, era impossibile non ammirare le meraviglie di quest'isola. Penso che la massima espressione dello stupore nell'ammirare incatati ciò che madre natura in tutto il suo splendore potesse manifestarsi sia stato presso la scogliera di Pollara. Credo che non ci possano essere parole in grado di descrivere quello che abbimo visto, il mare, il soffio del vento, le rocce levigate dalle onde, i colori dei fondali... tutto aveva un fascino irresistibile. La cosa più emozionate è stato vedere Enrica e Carlo trasformarsi in ragazzini, intraprendere questa insolita avventura come se per loro il tempo in questa circostanza li avesse riportati indietro nel tempo. Anche Barbara e Marco hanno gradito con gioia lo spirito di questa giornata, ma purtroppo come tutte le cose belle sono finite presto. Il ritorno verso Milazzo è avvenuto tranquillamente e il ricordo della giornata appena trascorsa ha lascito il posto alla stanchezza, Barbarina come un angioletto si è addormentata sulla mia spalla mentre io rivivemo le emozioni della giornata.
Le foto.

02 agosto 2007

Una gita a....

Smaltite le fatiche del matrimonio, oggi ci siamo presi una giornata di semi relax alla scoperta delle meraviglie della "mia" Sicilia.
Partiti di buon ora ci siamo diretti prima a visitare le Gole dell'Alcantara proseguendo poi per Giardini Naxos e Taormina. L'itinerario stabilito prevedeva per l'andata una lunga e tortuosa strada disseminata di curve che attraversano in un continuo sali-scendi i Nebrodi.
Le gelide acque dell'Alcantara hanno contribuito a riattivare la circolazione dopo il viaggio al limite della nausea, Giardini e Taormina con i loro suggestivi panorami, ci hanno ripagato della fatica. Spettacolare la visita al Teatro Greco di Taormina con il suo suggestivo panorama.
Qualche immagine della giornata...

01 agosto 2007

Ieri sposi...

...ma è mai possibile!!!
Ho sempre cercato di inserire tutti i post nel giorno stesso in cui accedevano, ma purtroppo prorpio nel giorno del mio matrimonio non ci sono riuscito.
Pazienza... vorrà dire che lo faro oggi, comunque si sappia che il giorno esatto era il 31 luglio.
La giornata è stata spettacolare, un caldo sole ci ha accompagnoato per tutto la giornata, l'atmosfera era molto eletrizzata fin dalle prime ora del pomeriggio, la celebrazione ha avuto luogo presso la chiesa di S. Giovenni a Barcellona per le ore 17.00 quasi in punto, sia io che Barbara eravamo in perfetto orario, mancava qualche invitato, quindi l'entrata della sposa è avvuta con 20 minuti di ritardo.
Inutile dire come ho vissuto quei momenti di attesa, l'emozione era forte, poi quando finalmente Barbara ha fatto il suo ingresso in chiesa un miscuglio di sentimenti mi hanno assalito, di sicuro il caldo ha fatto la sua parte ma vedere arrivare Barbara in abito bianco lungo con velo accompagnata dal padre mi ha emozionato non poco, a dire il vero ho sempre cercato di tenere a bada i sentimenti, ma proprio in quel momento tutte le mie difese mi hanno abbandonato, per un attimo mi sono sentito perso, avevo paura di non farcela, mi è bastato il suo sguardo e il suo sorriso per riprendere coraggio e il controllo delle mie emozioni... è stata dura.
La funzione ha avuto il suo corso regolare, i canti del coro hanno ben evidenziato i momenti più delicati e hanno aggiunto quel tocco in più che ha reso tutto l'insieme perfetto. L'assemblea ha partecipato con attenzione e commozione a tutta la durata della messa facedomi sentire tutto il loro calore.
A cerimonia conclusa finalmente la tensione si è stemperata e la gioia nei baci ed abbracci mi hanno finalmente rassicurato.
Dopo le foto di rito al calar del sole presso il castello di Milazzo, abbiamo raggiunto parenti ed amici al ricevimento tenuto al "Giardino del gelso". La serata è proseguita senza intoppi in un clima di euforia e gioia fino a tarda ora.
Oggi ripensando a tutto quanto con il "peso" e "fastidio" di questo anello al dito mi rendo conto che d'ora in avanti a fianco a me ho una persona con cui intraprendere un cammino lungo e faticoso, la cosa non mi spaventa, anzi ne sono più che felice.
Ringrazio alla fine tutti i presenti per il loro affetto genuino, gli amici e colleghi di Cremona che hanno voluto farmi sentire ugualmete il loro calore.
Un grazie particolare ai nostri genitori, a chi mi ha seguito fino qui e alla mia dolce sposa per avermi dato quanto di più prezioso ci possa essere: il suo cuore.