16 settembre 2007

Week end a Cavalese - domenica

La notte è passata in un attimo, giusto il tempo di fissare tutto quello che ho visto e subito la sveglia mi ha riportato con i piedi per terra. La luce che filtrava dalla finestra lasciava intuire che anche oggi la giornata sarebbe stata buona, peccato però non poterla vivere fino in fondo, il rientro a casa ormai è imminente ed è inutile far finta di niente, quindi forza e coraggio vestiamoci e andiamo a fare la spesa per la colazione, anche oggi desidero che il giorno sia uno di quelli da ricordare.
Mi vesto nel silenzio e con cautela rovisto nella borsa alla ricerca di qualcosa da mettere cercando di non disturbare il sonno di Barbara, mi capita spesso di guardarla mentre dorme specialmente di mattina, mi fa una tenerezza... che tesoro, mi dispiace interrompere il suo riposo...
Dopo questa piccola parentesi vediamo di sbrigarci: infilo le scarpe, metto la felpa, prendo chiavi, zainetto e via. La giornata in effetti promette bene, la temperatura è bella fresca, tutto intorno sembra non essersi ancora risvegliato. Qualche passo in strada per dirigermi verso la forneria ed incontro Beppe con Penelope che già scorrazza per il prato, le fatiche del giorno prima ormai per lei sono un ricordo, anzi sembra più pimpante di ieri. Anche Beppe lo trovo già pronto, la giornata di ieri per lui è stata una piccola passeggiata... giusto due parole di intesa e tutti e tre ci dirigiamo verso il centro del paese con meta la forneria di fiducia per l'approvvigionamento dei beni di primo consumo che il resto della ciurma "richiede" per l'avvio di questa giornata. Al rientro tutti sono già in piedi ed indaffarati nelle manovre di riordino delle camere e preparativi della colazione. Una volta a tavola e con lo stomaco pieno si comincia a ragionare su come organizzare in maniera proficua il resto della giornata, consapevoli del viaggio di rientro. La decisione presa di comune accordo è quella di visitare il paese con lo scopo di portarti a casa qualche piccolo ricordo del posto (soprattuto per la gola...) in modo che possa restare il più a lungo indelebile nella memoria, per poi fare tappa all'agritur Salanzada per il pranzo che sancisce la fine della vacanzina. Completate le spese di routine ed indossati abiti più congegnali per la montagna, da casa ci siamo messi in cammino verso la cascata, da dove un sentierino stretto e tortuoso ai margini del torrente doveva condursi nei pressi dell'agritur. Ora arriva il bello, o meglio... non ero sicuro al 100% che il bivio preso fosse quello giusto, un po' per intuito ed un po' con l'aiuto da casa abbiamo risolto la faccenda passando da una fitta pineta ombreggiante ad un prato assolato tempestato di cacca di mucca... mamma mia quanta ne fanno... ma avranno problemi di stomaco??? Il sentiero ora era segnato, bastava seguire le tracce per andare nella direzione giusta, il ristorante era in vista, solo un altro campo "minato" ci separava dalla meta. Con i piedi sotto al tavolo si sta veramente bene, il pranzo ben servito ha saputo mettere tutti d'accordo e in un clima di piena soddisfazione abbiamo pensato di "rotolare" le pance piene verso un prato il più pulito possibile per distenderci al sole nel più totale relax, infatti così è stato....
La giornata era veramente perfetta un caldo sole brillava in cielo ed un lieve alito di vento sembrava volesse far parlare gli alberi, da lontano le scampanellio del bestiame al pascolo cullava il nostro riposo....
Ma come tutte le belle cose presto hanno una fine, l'inesorabile scorrere del tempo ha dovuto far di prepotenza la sua comparsa ricordandoci che un lungo viaggio in macchina ci attende per il ritorno a Cremona. Intrapreso al contrario il sentiero d'andata siamo tornati verso casa, abbiamo raccolto le nostre cose, riordinato, pulito i locali e caricato le auto. Ora purtroppo è tutto finito, giusto gli ultimi sguardi a quello che stiamo per abbandonare e via verso valle, imbocchiamo l'autostrada e tutto questo diventa parte dei nostri ricordi. Il week end cos' se ne è andato, nel tragitto di ritorno pensavo a quanto si è aspettato e desiderato tutto questo, a come è trascorso, a come poteva essere fatto meglio ed allo spirito di compagnia che ci ha legato.
Ragazzi grazie per tutto quanto... in cuore mio ho vissuto due splendide giornate, il merito è anche e soprattutto vostro... concludo questa breve storia con la speranza di aver lasciato una piccola traccia nei vostri ricordi.
Alla prossima...

15 settembre 2007

Week end a Cavalese - sabato

Ebbene si...
si è da poco concluso questo week end è già ne sento la mancanza, il ricordo delle due belle giornate trascorse in compagnia hanno saputo dare una bella ventata di aria fresca a questo settembre triste in ricordo delle ormai dimenticate vacanze estive.
Lo spirito questa volta era diverso, si trattava di scoprire qualcosa di nuovo non tanto verso i paesaggi magnifici e maestosi che abbiamo potuto ammirare, ma è stato una ritorno verso qualcosa di più profondo che pensavo di aver in parte dimenticato: l'amicizia.
Detta così sembra una riflessione di un vecchio giunto alla fine dei suoi anni con il rammarico di non aver assaporato il piacere di una buona compagnia con cui trascorrere momenti felici, invece si tratta di una riscoperta di alcuni valori a cui un po' per il mio carattere e un po' per scelta avevo in parte dimenticato.
Ma adesso basta... le riflessioni profonde lasciamole nel cassetto e dedichiamoci a rinfrescare quanto e accudo.
Premessa... era già da un po' che pensavo a questa opportunità di sfruttare la casa di Cavalese messa cortesemente a disposizione da Marco per trascorrere due giorni immersi in quel silenzio e pace che solo la montagna sa offrire, ma stavolta ho deciso ,dopo qualche perplessità, di trascorrerla in compagnia di nuove persone, nuovi amici, nuove conoscenze. Dopo un periodo di "preparazione" all'evento avvenuto tra mille dubbi e "paure" la comitiva si è messa in cammino venerdì sera verso le 19.30. Inutile non nascondere l'entusiasmo da parte di tutti nell'affrontare questa cosa, lo spirito che ha mosso la truppa era diverso: chi per un verso non aveva mai avuto occasione, chi pensava a rilassarsi, chi aveva voglia di avventura, chi con l'acquolina in bocca pensava ai succulenti pranzetti e chi voleva mettersi in discussione.
L'arrivo Cavalese è avvenuto senza intoppi in tarda serata e dopo aver famigliarizzato con gli spazi della casa non abbiamo perso tempo a preparare i letti per sprofondare in un sano riposo in vista della giornata di sabato.
La mattina seguente alle prime ore del giorno non sembrano offrirci una bella giornata di sole, una buona colazione abbondante ci ha subito risvegliato dal tepore della notte e l'aria frizzantina ha contribuito a fare il resto.
Barbara, Massimo, Miria, Gianluca, Deborah e Beppe erano pronti ad affrontare la giornata, ma... fermi tutti!!!
All'appello manca qualcuno...


Penelope dai... su da brava scendi dalle scale che la giornata è tutta nostra.




Saliti in macchina con zaini e scarponi al seguito ci siamo avviati verso il parcheggio in val Venegia da dove è partita la vera escursione, non poteva mancare una breve sosta al parco naturale di Paneveggio ad ammirare una nutrita comunità di cervi distesi sul prato.
Ma torniamo a noi... la giornata decisamente è piacevole il sole ci accompagna nella camminata anche se nelle zone d'ombra un bella maglia a maniche lunghe non la si disdegna.

Il gruppo procede deciso a e ranghi serrati, si odono i primi scampanellii, segnale inequivocabile della presenza massiccia di mucche libere al pascolo, ma a qualcuno (forse è più corretto dire qualcuna...) la cosa destava un po' di timore.

Presto raggiungiamo la prima malga (malga Venegia), il sentiero agile e ben battuto scorre velocemente sotto gli scarponi, infatti in breve tempo raggiungiamo anche la seconda (malga Venegiota). Da qui la strada comincia un po' a salire e lasciato il bosco alle nostre spalle si apre una magnifica vallata ai piedi di maestose montagne.












Il cammino si fa sempre più ripido, un continuo susseguirsi di tornati rendono il sentiero tortuoso ma sempre ben tracciato, la stanchezza sopraggiunge, il morale comincia ad affievolirsi, le battute e le scherzose risate sono ormai un passato ricordo, ma alla fine oltrepassata anche l'ultima salita la famosa e tanto attesa baita Segantini è di fronte a noi.

Giusto il tempo di qualche foto di rito...


... e poi finalmente a tavola per recuperare le energie in attesa del ritorno.

Certo che con lo stomaco pieno si ragione meglio, energia e lucidità sono ritornate. Ora si programma il rientro, osservando attentamente la carta della zone, tutti quanto abbiamo deciso non più di ritornare per la strada da cui siamo venuti, ma proseguire per il sentiero fino a raggiungere la malga Juribello per poi prendere la deviazione verso malga Venegia poco distante dal parcheggio dell'auto. I monti alle nostre spalle cominciano ad allontanarsi...

...appena partiti subito qualche dubbio sul sentiero preso interroga la truppa, umori contrastanti interrogano il capofila circa la giusta strada intrapresa, ma con sapiente calma e sicurezza esemplare (ma si dai... ho solo esagerato un po'), la "guida" sa far valere le sue scelte e conduce sani e salvi tutti al punto di arrivo.
Degno di nota il bel sentierino nel sottobosco prima di sbucare nuovamente nei pressi della malga Venegia.

Il ritorno in auto verso Cavalese ha subito una leggera deviazione verso l'agritur Salanzada per una gustosa merenda a base di salumi e dolci tipici della zona, poi risaliti in macchina abbiamo fatto ritorno a casa dove una sana doccia ha ristorato gli affanni del fisico ed un meritato riposo ha ripristinato le ultime energie spese. La cena si è consumata in pizzeria dove le dolcezze della zona hanno ben farcito la pasta croccante della pizza, accompagnati da un po' di birra per alcuni ed acqua per altri, la serata si è conclusa tranquillamente in totale armonia.
Il meritato riposo è quello che conclude questa giornata, stanchi ma felici ci corichiamo pronti per affrontare l'indomani una nuova passeggiata con la speranza di poter ritrovare tutte le condizioni favorevoli di oggi.
Chiuso gli occhi e fatto buio anche dentro di me mi lascio trasportare nel ricordo della giornata rivivendo tutte le emozioni.
A domani.