Tanto lo sapevo che finiva così… il bel tempo di tutta la settimana lasciava ben presagire, ma alla fine le cose sono andate completamente a rotoli.
Iniziamo con ordine, l’atmosfera di gara già la si respirava venerdì sera quando tornato da lavoro mi sono subito cambiato per inforcare la bici e dirigermi spedito al parco al Po per la logistica del campo base. Nella zona interessata già c’era un bel fermento, i tendoni dell’organizzazione erano già montati, le piccole tende dei solitari cominciavano a spuntare come funghi, nell’aria già si sentiva profumo di griglia. Raggiungi i ragazzi e mi dedico al montaggio delle tende, il più del lavoro era stato fatto, mancava solo di sistemare le ultime cose. A lavoro ultimato ci raccogliamo per discutere delle ultime cose, poi poco alla volta tutti fanno ritorno a casa, io avevo in programma di fare l’ultima escursione in notturna per testare le ultime modifiche fatte dell’impianto luci. Dallo zaino estraggo batteria e faro pronto per essere sistemato sulla bici, fatti gli ultimi controlli oro sono pronto, sono circa le 20.30 il buio non è ancora calato del tutto, mi avvio sul circuito ripetendomi di non farmi prendere dalla foga e fare solo dei giri tranquilli. Ultimato il primo il buio ormai è calato, faccio prima ritorno alle tende per verificare che tutti sia in ordine, accendo il faro e parto per completare il mio giro. Certo che girare di notte è tutta un’altra cosa, il fascio di luce illumina a dovere il sentiero, faccio solo una piccola correzione dell’angolo del fascio di luce direzionandolo un po’ più verso l’orizzonte… ora è a posto. Provo in velocità tutti i tratti in single track per poi recuperare nei tratti rettilinei. Termino anche questo giro, ora il buoi è totale, mi lascio prendere dall’entusiasmo di provare di nuovo così al passaggio in pista ciclabile mi rimetto sul percorso e ripeto la ricognizione. Il faro è perfetto, illumina a dovere tutto quanto, mi sento sicuro e posso anche osare velocità più sostenute quasi come se ci fosse giorno. Finisco anche questo turno e mi dirigo nuovamente verso le tende, nell’ultimo tratto del percorso vedo riflesse dalla luce le prime gocce di acqua… nello zaino non mi sono portato niente per coprirmi in caso di pioggia, raggiungo le tende e mi fermo al riparo, ora la pioggia è più insistente e un vento gelido si è alzato, entro in una tenda per cambiare la maglia sudata, la pioggia è molto più forte, con calma mi siedo ed attendo che si plachi per fare ritorno a casa… non accenna a diminuire, sono già le 21.30 passate, piove a dirotto… mi rialzo, mi faccio coraggio e decido di mettermi in moto per ritornare a casa. La pioggia è sempre insistente, la strada è già un fiume in piena, mi sento già zuppo ed ho appena lasciato il parco, a neanche metà strada faccio una sosta, chiamo casa rassicurando tutti e poi mi rimetto in moto… E già da qui dovevo capire che razza di 24h mi dovevo aspettare…
16 aprile 2010
15 aprile 2010
24h Cremona al via...
Sabato e domenica si ricomincia a pedalare seriamente, non vedo l'ora di ritrovarmi a calcare il sentiero con una nuova motivazione, ce la metterò tutta per quello che è nelle mie possibilità.Voglio per prima cosa augurare una buona 24h a tutti i partecipanti del C.C.Cremonese ed in particolare a Marco, Gianca e Miky che con me condivideranno questa fatica.
A presto per il racconto di tutto quello che è stato...
15 febbraio 2010
"Buona" la prima...
Come era prevedibile la prima gara è stata un po' massacrante, il fondo allentato da pioggia e neve ha fatto la differenza e restare in piedi era proprio un gioco da equilibristi. Il percorso era bello, passaggi anche paesaggisticamente notevoli che mostrava tutto il meglio di se delle tipiche campagne limitrofe al "grande fiume". Peccato la foratura a quasi metà percorso, non sono riuscito a riparare a dovere la gomma anteriore colpa del fango ben spalmato sulla valvola e su tutto il cerchio che ne impediva le consuete operazioni di gonfiaggio con la bomboletta ripara forature, ho riempito i copertone alla meglio e sono ripartito...
Per il resto circa 150 atleti si sono dati battaglia anche con un po' troppa veemenza visto le condizioni del terreno, peccato per il non impeccabile servizio di assistenza al traffico stradale e le premiazioni imprecise e molto confuse sulle reali classifiche di arrivo dei partecipanti.
L'importante era riprendere l'entusiasmo e ritornare a gareggiare, non avevo logicamente velleità di vittoria, volevo solo provare i mie limiti, peccato della foratura...
Per il resto circa 150 atleti si sono dati battaglia anche con un po' troppa veemenza visto le condizioni del terreno, peccato per il non impeccabile servizio di assistenza al traffico stradale e le premiazioni imprecise e molto confuse sulle reali classifiche di arrivo dei partecipanti.
L'importante era riprendere l'entusiasmo e ritornare a gareggiare, non avevo logicamente velleità di vittoria, volevo solo provare i mie limiti, peccato della foratura...
12 febbraio 2010
11 gennaio 2010
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