27 giugno 2006

Rampikissima

Come ultimo appuntamento conclusivo dell'avventura Rampitour 2006 svolta domenica 25 giugno, nel gruppo c'era la voglia di fare bene e soprattutto concludere in bellezza in un clima sereno e spensierato questa avventura, del resto come è sempre accaduto anche nelle gare precedenti. Purtroppo non è andata così, la rovinosa caduta in gara di Marco con la conseguente rottura della clavicola, ed escoriazioni varie, ha reso questa trasferta un po’ amara. A dir la verità non era partita bene fin dall'inizio, per problemi vari la carovana ha dovuto dividersi in partenze separate, gli "agonisti" hanno fatto tappa prima a Cavalese il venerdì sera, per poi raggiungere Imer il giorno successivo per la solita ricognizione del percorso, mente i "supporters" partiti sabato nel primo pomeriggio, hanno raggiunto il punto di ritrovo nel tardo pomeriggio dopo un viaggio funestato da vari inconvenienti. Fortunatamente in serata è tornato il buon umore. Durante la ricognizione abbiamo tastato tutti i 53Km del percorso, non era poi impossibile, diciamo che era caratterizzato da una salita quasi unica per metà tracciato, e discesa con qualche strappo duro nel rimanente. I punti più insidiosi erano sicuramente le discese, alcune molto veloci (ed anche fatali), altre molto tecniche al limite della percorribilità, a dire in vero in alcuni punti ho pensato bene di farla a piedi non mi sentivo particolarmente sicuro.Come se non bastasse la pioggia, caduta abbondante durante la notte, non ha facilitato le cose, fortunatamente qualche ora prima della partenza il sole è riapparso asciugando in parte il tracciato e riscaldando gli animi. La gara comunque è partita con circa 15 minuti di ritardo, in griglia come sempre eravamo in tanti, la prima salita ha fatto subito selezione anche per il fatto che era completamente esposta al sole. Oltre alla rovinosa caduta di Marco, prontamente assistito dai volontari lungo il percorso, segnaliamo la foratura di Michele e come al solito, anche questa volta, ho perso la borraccia alla prima discesa, non avevo ancora bevuto, solo al primo ristoro posto al 18°Km sono riuscito a farmi dare un bicchiere d'acqua, metà del quale ho rovesciato. Con tutto quello che è accaduto mi sento in dovere di ringraziare il lavoro di assistenza del volontari e del personale medico posto sia sul tracciato che nella zona di arrivo per le cure date a Marco e i medici del pronto soccorso dell'ospedale. Per quello che alla fine può interessare diamo i numeri della manifestazione.
Partecipanti al traguardo nel percorso da 53Km = 532
- Posizione assoluta Massimo = 150
Tempo = 2h 52' 50''
- Posizione assoluta Michele = 170
Tempo = 2h 56' 36''
Il Rampitour è giunto al termine, manca solo la tappa conclusiva di Moena del 10 settembre.
Non mancano anche per questa volta i ringraziamenti alle persone che ci hanno seguito, sopportato, incoraggiato e confortato.
Marco mi raccomando non mollare, a Moena voglio vederti più forte di prima...

1 commento:

Massimo ha detto...

Visto quello che è successo a Marco, in questi giorni ho riflettuto parecchio sui rischi che io stesso ho corso in in queste gare, alle piccole cadute che mi hanno procurato botte e grafi, ma senza mai soffermarmi a pensare al peggio. In molte occasioni ho avuto fortuna, in altre sono stato sfortunato ed in altre (a dire il vero poche) me le sono anche cercate. Mi auguro che per Marco tutto si risolva alla svelta e che questa brutta avventura non lasci altri segni oltre a quelli per ora ben evidenti.
Coraggio Marco sono con te...