Detto questo veniamo ad una cronaca succinta di quanto è avvenuto.
Coma da programma lo start è scoccato alle 14.00 precise sotto un sole davvero cocente. Il mio momento è avvenuto dopo poche ore dal via. Nella zona cambio mentre aspettavo che il mio compagno finnisse il suo turno ho avvetrito un po' di tensione, è stato piacevole sentire nonostante le mille paure ed il desiderio di dare il massimo quella sensazione, in effetti è passato un bel po' di tempo dall'ultima gara, e poi sinceramente mi sento come se fosse sempre la prima volta. Con le prime padalate sono subito entrato in atmosfera gara, non mi sono risparmiato ed ho cercato di superare quanti più bikers potessi. In accordo con la squadra si era deciso di percorrere tre giri a testa per turno. In effetti il circuito risultava un po' più corto rispetto alle passate edizioni, per cui si potevano tranquillamente gestire più giri consecutivi. Il tracciato però risultava molto più insidioso con rapidi cambi di direzione e passaggi in single track abbastanza tecnici, inoltre alcune zone sabbiose agguingevano quel pizzico di difficoltà in più. Al mio rientro al cambio ho trovato il compagno pronto per entrare in gara prelevandomi il chip conta giri per sostutiormi a tutti gli effetti. Le mia sensazioni sono state positive, anche se affaticato ero soddisfatto del mio comportamento, certo che con la mia bici e più allenamento la musica sarebbe cambiata.
I cambi si susseguono senza soste e tutti i ragazzi della squadra partecipano di buon grado alle fatiche della gara, anche di notte l'impegno e la concentrazione non mancano. Non vedevo l'ora di affrontare il circuito con l'oscurità e "bucare la notte" con il mio faro posto sul manubrio, è strano come tutto cambi, anche se ormai conosci a memoria ogni songola curva la notte rende il sentiero diverso, i tuoi riferimenti vengono meno e l'attenzione a volte di fa dimenticare la stanchezza.
Via via che passano le ore mi ragguinge la fatica, la luce ha ormai preso il posto della notte ed un nuovo giorno è pronto a salutarci. Questi sono i momenti più difficili. Il mio turno scatta alle 6 del mattino, di riposo ne ho poco, ma la voglia di tornare in pista mi da quella carica per portare a termine queta tornata, come mi aspettavo ho sofferto, le gambe non giravano come prima, i riflessi erano appannati, la temperatura frizzantina non mi dava modo di scaldarmi a dovere, tutte cose che sapevo ma che ugulamete volevo provare. Con piacere notavo come il mio malessere era comune a tutti, ma nessuno dava segni di cedimento, uniti fino alla fine. Le ore passavano finch'è il caldo sole era tornato in celo a rincuorare gli animi avvertendo che la fine delle ostilità ara vicina, il mio ultimo turno parte alle 11 circa, la affronto con determinazione e cerco si sparare le mie ultime cartucce, il tracciato sotto le ruote dei tanti partecipanti ha subito un progressivo mutamento, molte curve si sono allargate, solchi profondi hanno segnato alcuni tratti e la sabbia si era estesa tanto da costrigere molti a mettere il piede a terra. Le difficoltà aumentavono, ma la fine era vicina... ed ifatti 24 ore dopo la partenza lo speaker della manifestazione ha decretato la fine della gara.
Tutti soddisfatti... all'interno del campo base si rideva e scherzava ripensando alla fatica ed ai piccoli incovenienti. In fondo è stato una bella occasione, tutti quanti con la stanchezza sul volto hanno ben onorato l'impegno mettendocela tutta....
Tutti soddisfatti... all'interno del campo base si rideva e scherzava ripensando alla fatica ed ai piccoli incovenienti. In fondo è stato una bella occasione, tutti quanti con la stanchezza sul volto hanno ben onorato l'impegno mettendocela tutta....
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