Lipari... che dire... per me è stata una sorpresa, è stata trascurata durante tutti questi anni perché forse la ritenevo quella meno suggestiva da cui (viste le sue dimensioni risulta la maggiore di tutto l'arcipelago) rendeva all'apparenza meno il senso di isola vera e propria. Il primo impatto appena scesi dall'aliscafo non è stato positivo, uno sciame umano si muoveva nella via principale del paese, auto, scooter, furgoni... cosa non c'era... per di più per raggiungere l'albergo abbiamo perso il passaggio del bus navetta messo a disposizione dall'albergo in quanto l'aliscafo è approdato con quasi un ora di ritardo, quindi con la nostra bella valigia abbiamo attraversato l'intero paese... ed oltre.
Dopo il primo problema, e un po' di nervosismo, siamo entrati in albergo, da qui le cose hanno preso una piega diversa, il posto era incantevole, la camera con vista mare era meravigliosa, la struttura era ben tenuta e curata in ogni particolare, anche la zona terrazzo ara ben attrezzata con ombrelloni ed asdraio a contorno di una magnifica piscina posta in un terrazzo a strapiombo sul mare.
Hotel Carasco




Il primo giorno è stato di ambientamento, abbiamo fatto conoscenza dell'albergo, della strada per raggiungere il centro, le gelaterie, i negozietti più particolari... ma c'era una cosa terrificante che ci attendeva al rientro: la ripida salita per raggiungere l'albergo. Barbarina arrivava in cima sempre in debito di ossigeno con la lingua attorcigliata alle caviglie, tutte le volte mi implorava di portarla in braccio, a dire il vero un tentativo volevo farlo, ma poi per l'incolumità di entrambi ho desistito.
Nei giorni a seguire abbiamo fatto una conoscenza più approfondita con l'isola, con lo scooter ne abbiamo preso le misure scorrazzando per le varie viuzze cercando spiaggette nuove dove poterci rinfrescare dalla calura. In effetti ce ne sono molte, tutte belle, anche il mare non è da meno, le foto qui sotto mostrano panorami e spiagge.




Molto bella anche la vista del'isola di Salina, la foto è stata scattata dalla strada che ci riportava a Lipari.


Dopo il girovagare in scooter ci siamo invece dedicati alle viette pedonali di Lipari, la città vive in un continuo fermento per il flusso turistico a cui è costantemente sottoposta. Bella la cinta di mura del castello al cui interno si trova il museo archeologico, in questo posto vista la posizione strategica della costruzione si può dominare tutto il paese con vista anche del porto turistico.
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