Anche se il titolo potrebbe presagire una serie di delitti, che solo il commissario Montalbano serebbe in grado di risolvere, nel nostro caso invece si tratta soltanto di una giornata spensierata passata ad ammirare le meraviglie che questa terra sa offrire. Raggiungere Tintari non è poi complicato, si trova a circa 30 minuti da Milazzo percorrendo principalmente la strada statale in direzione Palermo. Giunti nei pressi del santuario un ampio pargheggio attende tutti i visitatori, il resto del cammino per raggiungere la sommità del monte può essere fatto scegliendo il modo tradizione delle "gamde in spalla" oppure aiutandosi con autobus navetta per i meno allenati. Il tragitto è comunque breve e anche fatto a piedi non è poi così tremendo, ma non essendoci stato Marco abbiamo pensato alla via più semplice. Al capolinea della navetta ci attendevano altri 100 metri di strada in salita per guingere nel piazzale della chiesa e alla sua suggestiva balconata sul mare, la vista sotto i nostri occhi era incantevole, il sole limpido, il mare chiaro, il vento che scompigliava i capelli, i profuni della vegetazione, il silenzio, la pace... tutto quando era perfetto.
Interessante anche la visita alla zona archeologica dove resti di costruzioni romane di terme e abitazioni ben si integrano con la natura, altrettanto suggstivo l'anfiteatro greco che fu costruito sfruttando la naturale conformazione del terreno con la gradinate rivolte verso il mare e le Eolie.
Sarà difficile, ma vediamo di ricapitolare quanto detto con le foto.






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